Lampade a sospensione Vintage

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Arredare con le lampade a sospensione vintage

Il vintage è uno stile che si può riferire sia ad abiti sia a oggetti di uso comune che siano stati ideati o prodotti da almeno due decenni. La qualità superiore e ricercata rappresenta la peculiarità fondamentale del vintage, che letteralmente significa "vendemmia" a indicare un vino pregiato. Una casa con mobili antichi vanta sicuramente elementi di pregio, sui quali diffondere una luce adeguata grazie alle lampade a sospensione vintage. 

Lampade a sospensione vintage

I lampadari vintage sono solitamente costituiti da materiali come il ferro battuto e il rame, finemente forgiati a creare forme eleganti e arrotondate, ma anche la ceramica e il cristallo. A differenza dello stile retrò, che tende a ricreare un'annata o un decennio in particolare, quello vintage risulta più versatile. In generale, come per il resto dell'arredamento, sarebbe sempre opportuno non appesantire mai eccessivamente gli ambienti con complementi troppo ricchi, ma alternarli ad altri più semplici e lineari. L'illuminazione, poi, dovrebbe sempre risultare ottimale, mai troppo forte o troppo debole e sposarsi con la singola stanza, illuminando correttamente tutte le zone della camera.

Le lampade a sospensione vintage per la zona giorno

Soggiorno

Una lampada a sospensione vintage collocata nel salone può essere molto imponente o estremamente semplice, a seconda dell'atmosfera che si vuole ricreare. Con mobili di pregio come quelli in stile Luigi XIV, ad esempio, è possibile abbinare un lampadario vintage a più luci, con la struttura in ferro lavorato od oro, con bracci finemente intarsiati che reggano candelieri con lampadine che ne ricordino la fiamma, elementi pendenti a goccia e rifiniture in cristallo Swarovski. Ne esistono di vari modelli: in alcuni spiccano soprattutto i bracci, in altri c'è una struttura centrale che è la vera protagonista del lampadario vintage e funge da supporto per le luci poste intorno. 

Cucina

La cucina, forse anche più del salone principale, è il vero e proprio cuore della casa. Le lampade a sospensione vintage, qui, devono garantire un'illuminazione adeguata senza rinunciare allo stile. Una delle tendenze attuali del vintage è quella di usare la nuda lampadina, ma ciò rappresenta un estremo davvero minimalista e può non incontrare i gusti di tutti. Negli anni Sessanta era molto in voga la sospensione con circolina interna (anche se alcuni modelli presentano la normale lampadina): la parte superiore era una copertura a cupola costituita da vetro opalino bianco o colorato, mentre nella parte inferiore era presente un elemento in ottone o ferro lavorato. Questa tipologia di lampada a sospensione vintage rappresenta una delle scelte più diffuse, ma anche un lampadario vintage più semplice e dai colori vivaci, sempre rappresentativo di tale decennio, può rendere la cucina un luogo allegro e luminoso.

Bagno

In bagno, solitamente, si tende a optare per lampade da parete, ma anche una plafoniera o una lampada a sospensione vintage sono soluzioni valide. Questa stanza non è certo meno importante delle altre, ma di sicuro qui è più opportuno orientarsi su qualcosa di semplice ed essenziale, con elementi in vetro o ferro battuto piuttosto lineari. 

E per la zona notte?

Al pari della zona giorno, anche la camera da letto può essere illuminata da un lampadario vintage dalla struttura importante con elementi di cristallo a goccia o a più bracci. Occorre, però, prestare attenzione a non esagerare con i punti luce e la loro estetica. In caso di abat-jour e piantane già presenti, è preferibile optare per una lampada a sospensione vintage semplice. Una semplice cupola in vetro o ceramica, magari decorata con motivi floreali o altri soggetti delicati, è per esempio perfetta per ricreare una luce soffusa e conciliare il riposo.